I licheni raccontano l’aria che respiriamo: studenti in azione per il biomonitoraggio ambientale

La qualità dell’aria si può misurare anche osservando la natura. È da questa idea che nasce il progetto di biomonitoraggio ambientale che vede protagonisti gli studenti della classe 3A Tr.E.D., impegnati in un’attività di ricerca scientifica sul territorio del Comune di Matera in collaborazione con ricercatori universitari.
Utilizzando i licheni epifiti, organismi particolarmente sensibili agli inquinanti atmosferici, gli studenti studiano diverse aree della città caratterizzate da differenti livelli di pressione antropica. Attraverso uscite sul campo, osservazioni al microscopio e attività di laboratorio, la classe ha applicato metodi scientifici riconosciuti a livello nazionale, come il calcolo dell’Indice di Biodiversità Lichenica (IBL) secondo le linee guida ISPRA.
Il progetto non si ferma all’osservazione: in laboratorio gli studenti analizzeranno campioni di Xanthoria parietina per individuare e quantificare la presenza di metalli pesanti, in particolare Cromo e Rame, utilizzando strumentazione scientifica come il fotometro. Un’esperienza concreta che permetterà di collegare teoria e pratica, affrontando temi di grande attualità come l’inquinamento atmosferico e la tutela della salute.
Oltre alle competenze scientifiche, il percorso favorirà il lavoro collaborativo, la capacità di analizzare dati reali e la rielaborazione dei risultati attraverso la produzione di report e materiali di tipo scientifico.
Un’attività che dimostra come la scuola possa essere un vero laboratorio di ricerca, capace di formare cittadini consapevoli e attenti all’ambiente che li circonda.




